BRUNO ARPAIA 

Il mondo senza inverno
(Guanda)

con Oscar Buonamano

VENERDI’ 19 GIUGNO
ORE 17:30 
FOYER

A nove anni di distanza da Qualcosa, là fuori, Bruno Arpaia torna a occuparsi di temi come il cambiamento climatico, l’avanzare dell’intelligenza artificiale e il rapporto uomo-scienza in un contesto che non appare più profetico, ma reale e tangibile.
Anno 2078 circa. Dopo un’estenuante migrazione attraverso un’Europa devastata, Marta sua figlia Sara e il giovane Miguel sono riusciti ad arrivare in Scandinavia, dove le condizioni climatiche permettono ancora una vita civile organizzata, mentre il resto dell’Europa è nel caos. Ma quello che sembrava un paradiso in realtà non lo è. L’intelligenza artificiale esercita una sorveglianza soffusa e totale sulla popolazione, suddivisa in caste. Al vertice regnano i Cittadini A, gli Umani Geneticamente Modificati, con vite più lunghe e capacità superiori, in grado di connettersi alla rete, chiudere le frontiere, impedire l’accesso alle informazioni agli altri cittadini. Ma quando anche la Scandinavia è colpita dai disastri climatici, prende forma una Resistenza guidata da una UGM dissidente, che darà luogo a sommosse contro le forze repressive. Mentre le condizioni di vita si fanno sempre più proibitive, per Marta, Sara, Miguel e gli altri è giunta l’ora dell’ultimo sforzo. Il mondo senza inverno unisce la grande letteratura e la scienza, cerca di gettare un’occhiata “documentata” su uno dei nostri possibili e minacciosi scenari futuri, dal punto di vista sia climatico sia sociale, del quale si intravedono le tracce già nel presente.

Biografia:
Bruno Arpaia, è nato nel 1957 a Ottaviano, in provincia di Napoli. Romanziere, giornalista, consulente editoriale e traduttore di letteratura spagnola e latinoamericana, per Guanda ha pubblicato: “Tempo perso” (Premio Hammett Italia 1997), “L’angelo della storia” (Premio Selezione Campiello 2001, Premio Alassio Centolibri – Un autore per l’Europa 2001), “Il passato davanti a noi” (Premio Napoli e Premio Letterario Giovanni Comisso 2006), “Per una sinistra reazionaria”, “L’energia del vuoto” (finalista al Premio Strega 2011 e vincitore del Premio Merck Serono), “La cultura si mangia!”, con Pietro Greco, “L’avventura di scrivere romanzi”, con Javier Cercas, “Prima della battaglia”, “Qualcosa, là fuori”, “Il fantasma dei fatti”, “Luis Sepúlveda. Il ribelle, il sognatore”, “Ma tu chi sei”, oltre a una conversazione con Luis Sepúlveda, “Raccontare, resistere”. I suoi libri sono tradotti in molte lingue.

 

(cr. Yuma Martellanz)