GABRIELLA SIMONI

Non solo maranzine
(Erickson)

con Cristina Rapino
Domenica 21 Giugno
Ore 18:00
Auditorium

Undici storie, undici vite segnate da ferite che spesso restano invisibili. Questo è un libro che non cerca consolazioni facili: è lo specchio della realtà di ragazze italiane e straniere che hanno conosciuto la violenza, la droga, la strada, l’abuso, la mancanza di una famiglia. Storie di resilienza ma anche di dolore puro, raccontate con una voce che urla e allo stesso tempo sussurra, che scuote e commuove.
Ci sono le «maranzine» – vengono chiamate così le ragazze dei maranza, talvolta nate e cresciute tra marginalità e stereotipi – che lottano per farsi sentire in un mondo che non le vuole vedere né ascoltare. Le loro storie diventano emblema di una generazione che resiste, che si confronta con demoni personali e sociali, e che ci obbliga a guardare la realtà senza filtri.
Ma ci sono anche tutte le altre, vite giovanissime eppure piegate da tante, diverse forme di violenza. Una mappa del disagio generazionale al femminile, un viaggio dentro la fragilità e la forza di chi ha conosciuto bene l’abisso. Ogni racconto è una finestra aperta sul lato oscuro della società, ma anche sulla determinazione e sull’umanità di chi cerca una via d’uscita

Biografia:
GABRIELLA SIMONI è nata a Firenze e da oltre trent’anni racconta guerre, conflitti e mondi difficili. Dalle periferie alle linee del fronte, è sempre alla ricerca di storie. Inviata per le reti Mediaset nella prima guerra del Golfo, in Ucraina e nell’ultima crisi israelo-palestinese, passando per l’Iraq, l’Afghanistan, il Kosovo, la Somalia, la Libia, il Kurdistan, le piazze europee durante il periodo degli attentati dell’Isis. Nominata cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, ha ricevuto molti premi, tra cui il premio Ilaria Alpi, il premio Ischia internazionale del giornalismo, il Premiolino, il premio Flaiano e il premio Bellisario. Non ama il protagonismo, ma crede nella testimonianza. Adora realizzare podcast «perché la gente ascolti e non guardi la TV con l’audio abbassato».