MARINA LUMENTO E VINCENZO DI GIAMBERARDINO

TRANSHUMAN, l’uomo oltre i suoi limiti

(Brain)

con Giorgio Rigon e Francesco Binetti


Giovedì 18 giugno
Ore 20:00
Foyer

In un’epoca in cui intelligenza artificiale, ingegneria genetica e neurotecnologie non sono più fantascienza ma realtà imminente, TRANSHUMAN esplora il confine sempre più sottile tra l’uomo e la macchina. Il saggio traccia una mappa rigorosa ma accessibile delle scoperte che stanno rivoluzionando la nostra specie, trasformandosi in un’indagine profonda sulle conseguenze etiche e sociali di questa metamorfosi.
Il corpo umano sta diventando un semplice “hardware” da aggiornare? Diventeremo divinità immortali o perderemo la nostra umanità, creando una frattura irreparabile tra chi potrà “potenziarsi” e chi resterà un “umano naturale”? “Transhuman” è un viaggio lucido, documentato e volutamente provocatorio nel cuore del nostro domani.

Biografie:
MARINA LUMENTO è una scrittrice e professionista il cui percorso intellettuale si colloca al crocevia tra due discipline fondamentali per comprendere il nostro tempo: l’Ingegneria informatica e la Psicologia clinica strategica. Originaria della Puglia e trapiantata in Abruzzo, ha dedicato la sua intera carriera a esplorare la complessa interazione tra l’essere umano e la macchina. Il suo interesse per le frontiere digitali emerge già in ambito accademico, con due tesi di laurea magistrale che oggi appaiono profetiche. Una sui virus informatici e in particolare la seconda, un lavoro di ricerca sull’applicazione dell’intelligenza artificiale per il contrasto alla cybercriminalità, ha rappresentato un’analisi pionieristica delle potenzialità e delle ambiguità di una tecnologia che è oggi al centro del dibattito sul futuro dell’umanità. Questa duplice competenza – tecnica e psicologica – le permette di operare su più fronti: come professionista IT in una multinazionale di rilievo internazionale e come psicologa clinica nel suo studio privato. Per dieci anni ha inoltre formato le nuove generazioni come docente di Informatica e Matematica, promuovendo un approccio basato sul pensiero critico e l’etica digitale.
La sua attività di scrittrice, inizialmente rivolta a guidare i giovani lettori attraverso le insidie e le meraviglie del cyberspazio con opere di successo come “A spasso tra i pericoli del cyberspazio” e “I segreti del bosco delle ombre digitali” (entrambe premiate in prestigiosi concorsi nazionali), sta ora vivendo una naturale evoluzione. La sua attenzione si rivolge sempre più a un pubblico maturo: attualmente è impegnata nella stesura di saggi destinati ad adulti e professionisti, nei quali analizza le sfide del mondo contemporaneo con uno sguardo critico e interdisciplinare. La sua prospettiva unica, che unisce la logica rigorosa dell’informatica alla comprensione profonda della psiche, la rende una figura particolarmente qualificata per contribuire al dibattito sul Transumanesimo e sul futuro del nostro rapporto con la tecnologia.

VINCENZO DI GIAMBERARDINO da oltre un quarto di secolo, naviga nell’epicentro della metamorfosi tecnologica, scolpendo il confine dove l’innovazione incontra l’essenza stessa dell’uomo. Pioniere della prima ora e architetto di ecosistemi complessi, ha fondato nel 2010 Unique Studio per decodificare l’anima dei mercati fluidi, spingendo oggi la sua ricerca verso l’ultima frontiera con brAIn Agency. Al cuore della sua filosofia pulsa un richiamo all’azione:”Master AI before it Masters you”. Per Vincenzo, l’Intelligenza Artificiale, il Web3 e la Blockchain non sono solo strumenti, ma territori di conquista per l’intelletto umano. Come guida nella governance della conoscenza e direttore della brAIn Academy, trasforma la complessità tecnica in una missione civile: democratizzare l’ignoto per restituire a ogni professionista il potere di abitare il domani con consapevolezza, libertà e un’inarrestabile tensione verso l’eccellenza.
La sua statura di autore si afferma con il saggio “Dall’Oracolo alla Singolarità”, pietra miliare in cui Vincenzo esplora, con visione lucida e autonoma, le radici e gli esiti della trasformazione digitale. Partendo da questa indagine solitaria, la sua produzione saggistica evolve oggi verso una dimensione corale di rara intensità, concepita a quattro mani in un sinergico equilibrio di visioni con la collega Marina Lumento. In questo dialogo serrato, il pragmatismo tecnologico di Vincenzo e la sensibilità umanistica di Marina convergono, definendo i contorni di una nuova ontologia in cui l’intelligenza artificiale diviene il catalizzatore di un’armonia consapevole tra biologia e silicio.