
Ci sono viaggi che arrivano tardi, quando le strade sono già tracciate; e altri che arrivano un attimo prima, come un avvertimento. Nell’estate del 1939 una Topolino cigola lungo strade che sembrano di lana tra l’Adriatico salato e la roccia che sa di neve. A bordo c’è Alberto Savinio, pittore di parole, accanto a lui il “gigante” Concezio a fare da bussola, e la musa Clio come passeggera invisibile.
Quello che incontra è un paesaggio fra mare e luna, ancora ruvido di pastori e di campane, ma già attraversato dal brivido del futuro: binari che lampeggiano vicino all’Adriatico, cantieri che odorano di ruggine, cartoline di progresso infilate negli stipiti delle case di pietra.
Savinio osserva tutto con lo sguardo sghembo di un pittore metafisico, ma sotto l’ironia scintilla una malinconia sottile: fra poche stagioni il mondo che ha davanti sarà travolto dalla guerra, e la civiltà contadina abruzzese verrà riscritta da strade a scorrimento veloce e fabbriche sul litorale. Savinio registra l’ultimo fotogramma di una terra sospesa, proprio mentre l’asse del tempo si inclina.
Questo libro è un carillon di voci: se giri la manovella senti Clio, dea della Storia, rispondere all’appello di un viaggiatore che non sa stare zitto, che si muove tra mito e realtà. Salire a bordo della Topolino di Savinio significa trovare un Abruzzo ancora intatto, un istante prima della tempesta.
Biografia:
Martina Di Nardo, dottoressa di ricerca in Studi umanistici presso l’Università ‘G. d’Annunzio’ di Chieti- Pescara, è stata assegnista presso la medesima. Si occupa prevalentemente di poesia italiana otto-novecentesca. Ha pubblicato, su riviste o in volumi collettanei, articoli su Leopardi, Vigolo, Onofri, Fallacara, Serra, Sereni, Sbarbaro, Quasimodo, Savinio, Vittorini. È autrice di due monografie, “Scrivere bianco con un segno nero. La poesia di Luigi Fallacara” (Firenze, Le Lettere, 2018), vincitrice del premio Luzi per la critica nel 2019, e “Domini dell’io da Leopardi a Giuliani” (Milano, LED, 2024); è inoltre coautrice del volume “La poesia attuale” (Pisa, ETS, 2024).